MARISA FIUMANO' - via Giuseppe Luosi 29 - 20131 Milano

23/10/2019

CONSOLARE LA MADRE

di Marisa Fiumanò

Sepolta e solo spirito è la madre tremante

Che ci angosciò in servitù di baci

E dolorosamente con le dita di fiamma l’amante

Quei segni cancella tenaci

 

“ A un’operaia milanese “di Franco Fortini ( in “Foglio di via”)

 

In pochi versi, che mi sono stati segnalati da una giovane scrittrice, il poeta Franco Fortini dice l’impasse clinica di cui voglio parlare; i segni di servitù prodotti da un amore materno angosciante che sono oltremodo tenaci. L’analista, nel processo di sessualizzazione di un’analisi, ha a che fare con la tenacia con cui sono impressi quei “ segni”.

29/08/2019

HO SCELTO LA PSICANALISI COME SI SCEGLIE UN AMORE

INTERVISTA PER IL FOGLIO.IT

Marisa Fiumanò, analista lacaniana, si è formata con Muriel Drazien e Jean Paul  Hiltenbrand, “un vero maestro. Con lui ho fatto un percorso molto diverso dalla mia prima analisi ma non in contrapposizione. Sono entrata in un altro transfert, in un altro discorso, in un’altra lingua e dunque in un altro tipo di  percorso. Per fare un ottimo analista occorrono una buona formazione (un’analisi, la lettura rigorosa dei testi fondatori, il lavoro con gli altri analisti), molta esperienza clinica, un lavoro incessante di ricerca, una cultura vasta che spazi nei campi più diversi del sapere e infine doti personali, imponderabili come quelle di un artista. La sessualità è assolutamente al centro della cura. La psicoanalisi non si occupa che di questo, non è esperta che di questo, non lavora che a questo: rendere un soggetto capace di desiderio sessuale e di sublimare questo desiderio nel lavoro o nella produzione artistica”

14/12/2018

LA SOLITUDINE DELLE MADRI

di MARISA FIUMANÒ

Nel giugno 2016, nel mio blog " L'inconscio è il sociale ", avevo recensito un libro centrato su una tesi forte, riassunta con un neologismo: plusmaterno. Questo concetto ne costituiva lo scheletro e il cuore, ciò che strutturava e animava le tesi sostenute. Il saggio si chiamava (si chiama) Mio figlio mi adora e la sua autrice, Laura Pigozzi, sosteneva che ci fosse un eccesso di godimento (il plusmaterno è in analogia col lacaniano plus-godimento, plus-de-jouir e col marxiano plusvalore) nelle relazioni odierne delle madri con i propri figli. L'invenzione di Laura Pigozzi - un neologismo è un'invenzione, in questo caso un'invenzione molto feconda- consisteva nel trasportare un concetto fabbricato da Lacan per parlare del godimento pulsionale che è sempre in eccesso, nel campo del godimento materno, anch'esso narcisistico e pulsionale se non incontra qualcosa che gli faccia da limite: una legge, una funzione, un divieto, un no alla simbiosi col figlio. Il plus-godimento vissuto nella maternità sbarra per una donna la strada al femminile.

03/11/2018

SEI MIA ( a proposito del libro di Eleonora De Nardis)

di MARISA FIUMANÒ

Sei mia é’ il titolo di un libro da cui si fa fatica a staccarsi, che si legge d’un fiato, in attesa della catarsi finale, del riscatto previsto, del momento in cui la succube si fa eroina, denuncia l’aggressore e prende in mano la propria vita. E’ un libro sulla violenza psicologica e fisica di un uomo nei confronti di una donna, che definisce «sua».

Il «lieto fine» arriva dopo il racconto dei fatti, puntuale e preciso come sa farlo chi ha imparato a riferire fatti di cronaca ( l’autrice è una giornalista).

Dietro i fatti ci sono i meccanismi psichici che agiscono gli attori e questo è l’aspetto su cui più ci interroghiamo nei casi di violenza. Qual è il meccanismo psicologico che fa interagire i due protagonisti e che sostiene tutta la vicenda?

03/11/2018

LA TECNOMEDICINA E IL NON-RAPPORTO SESSUALE

di MARISA FIUMANÒ

PMA, FIVET, ICSI, fecondazione omologa, fecondazione eterologa, transfert di embrione, congelamento degli ovuli, crioconservazione, azospermia, capacitazione dello sperma, ovodonazione, utero in affitto, madre in prestito, madre portatrice, madre biologica, madre surrogata…e ancora. Parole ormai entrate a far parte del linguaggio comune, che formano un piccolo vocabolario, un nuovo universo di linguaggio, un’iniezione di neologismi nel linguaggio corrente

03/11/2018

MEDICAL TECHNOLOGY AND THE SEXUAL NON-RELATION

di MARISA FIUMANÒ

MAP, IVF, ICSI, homologous insemination, heterologous insemination, egg freezing, cryopreservation, azoospermia, sperm capacitation, egg donors, rent-a-womb, "mother for rent", carrier mother, biological mother, surrogate mother… the list goes on.

Such terms have now entered common usage, forming their own short vocabulary, a new linguistic sphere: an injection of neologisms into everyday language.

These new words, whether translated from/into other languages or abbreviated by acronyms, make it clear that there’s no going back now since the birth of the first test tube baby, Louise Brown, in 1978.

03/11/2018

LE PSICOSI "FEMMINILI"

di MARISA FIUMANÒ

La questione della femminilizzazione – non della femminilità- è al cuore dell’esperienza psicotica perchè riguarda qualcosa, che è stato espulso, rigettato dal simbolico e che, come nel delirio di Schreber, appare nel reale.

Lacan ha sottolineato la femminilizzazione di Schreber, il suo «pousse à la femme», il suo delirio di essere «La Donna di Dio». E’ un tratto strutturale della psicosi.

La «femminilizzazione» però non ha niente a che fare con ciò che intendiamo per «femminilità» perchè la femminilità è ordinata dalla referenza fallica che, nella psicosi, è assente o rovinata. La feminilizzazione psicotica, nel caso Schreber, ha a che fare con l’immaginario, si esprime nel delirio e prende corpo nel reale; non approda al simbolico.

Quali caratteristiche peculiari ha questo processo se la psicosi riguarda un soggetto che abita un corpo con un sesso femminile?

03/11/2018

CONVEGNO FIRENZE

di MARISA FIUMANÒ

La Fondation Européenne pour la Psychanalyse organizza due Giornate a Firenze il 26 e 27 ottobre 2018, per iniziativa dei suoi Membri italiani e con la partecipazione di Inconscio a Firenze, Laboratorio Freudiano Roma et Comunità Internazionale di Psicoanalisi.

Qui alcuni estratti.

03/11/2018

L'ORIGINE DEL MONDO

di MARISA FIUMANÒ

Certamente tutti conoscete il quadro di Courbet che si chiama «L’origine du monde» comprato da Lacan nel 1955 ( Wikipedia ci informa che l’avrebbe pagato un milione e mezzo di franchi francesi) e da lui gelosamente custodito dopo essere passato dalle mani di diversi proprietari. Dal 1995 esso fa parte stabilmente della collezione del Museo D’Orsey. L’opera è stata accostata ad una bella foto perchè rappresenta con grande realismo, e ritraendolo in primo piano, il pube di una donna. La modella era probabilmente una ballerina, amante del committente, resa anonima dal fatto che la testa non è rappresntata nel quadro. Il pittore ha voluto sottolineare il lato reale ma, al tempo stesso, misterioso di questa parte del corpo femminile: coperto in parte da peli ricciuti, il buco che supponiamo del sesso, affondato nell’interno morbido della carne, diventa fessura, taglio, percepibile bemchè non visibile.

24/06/2018

LE PSICOSI FEMMINILI

di MARISA FIUMANÒ

La questione della femminilizzazione – non della femminilità- è al cuore dell’esperienza psicotica perchè riguarda qualcosa, che è stato espulso, rigettato dal simbolico e che, come nel delirio di Schreber, appare nel reale.

Lacan ha sottolineato la femminilizzazione di Schreber, il suo « pousse à la femme », il suo delirio di essere « La Donna di Dio ». E’ un tratto strutturale della psicosi.

La « femminilizzazione » però non ha niente a che fare con ciò che intendiamo per « femminilità » perchè la femminilità è ordinata dalla referenza fallica che, nella psicosi, è assente o rovinata. La feminilizzazione psicotica, nel caso Schreber, ha a che fare con l’immaginario, si esprime nel delirio e prende corpo nel reale ; non approda al simbolico.

30/03/2018

PERCHÈ ORESTE UCCIDE LA MADRE?

di MARISA FIUMANÒ

Estratto da Via Borgogna 3

Il magazine della Casa Della Cultura

Jean Pierrre Lebrun e Michelle Gastambide fanno osservare che oggi c’è un modo particolare di trattare la perdita che possiamo constatare anche nelle azioni banali e quotidiane, come quando gustiamo il caffè senza caffeina e lo zucchero senza zucchero: perdiamo senza mai perdere davvero. Il divieto è fluido e il limite spostabile e il risultato di questa mobilità del limite è che il soggetto fluttua tra godimento e angoscia.
Questo è dovuto a un deficit di simbolizzazione o, come Lebrun lo definisce a più riprese anche in altri libri, ad un deficit di umanizazione. L’umanizzazione comporta una perdita piena e assunta, non una finta perdita. È una tesi semplice ma centrale: perdita e processo di umanizzazione sono correlati.

27/10/2017

IL MASOCHISMO ATTRAVERSO LACAN

di AMALIA MELE

Il testo è la trascrizione dell' intervento di Amalia Mele (Psichiatra e psicanalista ALI, Napoli) alla presentazione di "Masochismi ordinari" del 28/10/2017.

Attraverso Lacan il masochismo emerge in un’accezione sconosciuta a Freud, ma terribilmente attuale se ci riferiamo al nostro tempo. Masochismi ordinari di Marisa Fiumanò è un libro sull’attualità del masochismo.

Il masochismo è una questione che s’incontra nella clinica delle strutture, nella nevrosi, nella perversione, nella psicosi melanconica (in cui il soggetto si riduce a occupare il posto dell’oggetto piccolo a). Ma anche le tossicodipendenze e l’anoressia nel suo versante melanconico pongono la questione di una deriva masochistica, per la lenta messa in marcia in questi casi della tendenza psichica verso la morte, quello che Lacan chiama nei Complessi familiari il suicidio differito.

13/10/2017

ORESTE, FACCIA NASCOSTA DI EDIPO

di MARISA FIUMANÒ

Postfazione al libro “Oreste, faccia nascosta di Edipo” di Jean Pierre Lebrun e Michèle Gastambide ( Mimesis Novembre 2017).

Prefazione di Massimo Recalcati

Mi ha sempre affascinato la formula-dialogo che Jean Pierre Lebrun adotta in molti dei suoi libri: che sia dialogo con un teologo, uno psicanalista, un letterato o uno scienziato, Lebrun riesce sempre a estrarre dal sapere del suo interlocutore qualcosa che rilancia la ricerca. Questa volta “l’interlocutrice” è una donna, Michele Gastambide, psicanalista anche lei. Questo continuo cercare che rimbalza da una pagina all’altra e da un libro all’altro, ruota attorno ad alcune domande fondamentali che formulerei così: come possiamo cavarcela in una mutazione d’epoca radicale come è quella che stiamo vivendo di cui siamo vittime e autori al tempo stesso? Come possiamo assolvere il compito imprescindibile di umanizzare il nostro mondo obbedendo alle leggi della parola?

 

13/10/2017

LE DONNE E IL REALE

di MARISA FIUMANÒ

Relazione pronunciata al convegno "L'inconscio è reale?" del 4 Novembre 2017.

Ringrazio Pier Giorgio Curti per averci proposto questo tema così complesso del rapporto inconscio-reale. Lo ringrazio anche perché credo che la domanda L’inconscio è reale? non avrà una risposta univoca, moltiplicherà le risposte ma non darà La risposta: questo è in perfetta sintonia con il discorso psicoanalitico.

E’ anche una domanda che coniuga due termini di cui il primo, inconscio, è freudiano e lacaniano ( anche se l’inconscio di Freud non è l’inconscio di Lacan) mentre il secondo, reale, è una categoria solo lacaniana.

13/10/2017

QUANDO L'AMORE FA MALE

di MARISA FIUMANÒ

Di recente, in occasione della presentazione di “ Masochismi ordinari”, in Casa della Psicologia, qui a Milano, ho parlato del masochismo originario del lattante, della sua condizione di totale dipendenza dall’adulto che si prende cura di lui. Tra il pubblico qualcuno sembrava poco convinto della mia tesi, una tesi di Freud condivisa da Lacan. Forse non mi ero spiegata bene o non ero stata abbastanza convincente.

27/09/2017

COSA CERCO QUANDO SCRIVO?

di MARISA FIUMANÒ

Si dice che un autore non fa che scrivere sempre lo stesso libro; mi auguro che nel mio caso non sia così. C’è però un filo che percorre la mia ricerca : una preoccupazione, un interesse, una passione che moltiplica le domande e che riguarda la relazione tra il sociale, il politico e la nostra economia psichica, al come al mutare dei primi due corrisponda una mutazione nella seconda.

Considerato sotto questa luce Masochismi ordinari diventa la tappa di una ricerca che ha avuto fin dall’inizio per oggetto l’economia psichica e i suoi cambiamenti nella contemporaneità. I libri precedenti l’hanno preparata . Su questa questione stasera mi interrogo insieme a voi, come faccio, quando scrivo, con i miei lettori.

20/07/2017

MULTICULTURALITA' (Lemma per un dizionario mai fatto)

di MARISA FIUMANÒ

Immigrato, dice il vocabolario, è persona che “provenendo da un paese straniero o da altra regione dello stesso paese si sia temporaneamente o definitivamente stabilita in un luogo”.1 L’emigrato è la stessa persona nell’atto di allontanarsi dal paese di origine “ per motivi economici o politici”2. “Emigrante” infine è usato dal regista Moretti nel film “Ricomincio da tre” in un’accezione melanconicamente ironica.
Sarebbe forse preferibile usare il termine stranieri, che esprime  meglio la funzione di alterità che queste persone rappresentano e sarebbe anche più appropriato per indicare  la dignità del posto che occupano. In culture antiche e forse più civili della nostra, lo straniero era caro agli dei, sacro e rispettato come tale. Qualche residuo di quest’antica concezione rimane ancora nelle aree del nostro Sud meno colonizzate dalla modernità. Nell’economia del mio discorso queste definizioni servono solo a indicare la specificità di una condizione, non un apprezzamento o un giudizio su di stessa. 

21/06/2017

INSCRIVERE L'ISTINTO DI MORTE?

Testo di MARISA FIUMANÒ

Al di là del principio di piacere  è un testo che Lacan propone nel seminario II ( L’io nella teoria di Freud e nella tecnica della psicoanalisi) ma che riprenderà molte volte nei seminari successivi. Il commento di questo saggio ritorna nell’arco di tutto il suo insegnamento. in più modi e a proposito di concetti e questioni diverse. Questa volta Lacan, fin dalla seconda lezione, ne assegna la lettura a Pontalis e poi, nella lezione del 15 Dicembre 1954, consiglia ai suoi allievi di leggerlo durante le tre settimane delle vacanze natalizie.

27/04/2017

I REGISTRI DEL MATERNO

Intervento di MARISA FIUMANÒ

Il materno è sempre totalitario? Proverò a rispondere a questa domanda, che mi sembra preliminare, utilizzando i tre registri lacaniani RSI.

La tesi che il materno, ciò che attiene alla sfera della madre, sia totalitario, che spadroneggi sulla vita degli altri, che costituisca un dominio assoluto, chiuso e oppressivo, è , in una certa misura, sottesa a quest’incontro. Tuttavia quando critichiamo il materno totalitario non intendiamo attaccare la sfera del materno in generale – né tantomeno le madri- ma avanzare che ci sono altre modalità di abitare questo luogo, di occupare questa posizione. Distinguiamo perciò un materno caratterizzato dalla « perdita », dal rimpianto della “cosa” perduta, da un materno della mancanza, vale a dire una perdita simbolizzata, che apre al desiderio. Questa distinzione tra perdita immaginaria e mancanza simbolica è essenziale. (continua)

24/04/2017

DÉSIR ET MASOCHISME FONDAMENTAL

di MARISA FIUMANÒ

Giornate di studio sul seminario

" Le désir et son interpretation" di J. Lacan

Chambery 25-26 Aprile 2017

 

Pourquoi travailler le concept de masochisme avec celui de désir ? En premier lieu parce c’est Lacan lui même qui le fait dans le séminaire qui est à l’étude dans ces journées, et aussi parce que dans beaucoup d’autres moments de son enseignement Lacan souligne leur distinction voire leur antinomie . Dans ce séminaire c’est plutôt leur dialectique qui est explorée : le masochisme nous est précieux pour éclairer la question du désir.

01/04/2017

ODIO NELLA CIVILTÀ

Intervento di MARISA FIUMANÒ

Ringrazio gli organizzatori di questa giornata, in particolare Massimo Recalcati e Elena Ferrante, per avermi invitata a discutere di un tema che tocca molto da vicino la mia ricerca di questi anni.2

 

L’odio fra i sessi

E’ stata una piacevole sorpresa ritrovare in cima alla locandina del Convegno la riproduzione di un quadro di Artemisia Gentileschi. Avevo potuto ammirarlo, giusto prima di rientrare dalle vacanze d’estate, al Museo di Capodimonte, a Napoli. Ne esiste anche una versione leggermente più grande, e di qualche anno posteriore (1620), opera della stessa pittrice, che si trova a Firenze alla Galleria degli Uffizi. Due volte lo stesso soggetto, dipinto quasi allo stesso modo; non è un caso, come dirò. (continua)

05/09/2016

CORPO DELLA MADRE/CORPO DEL BAMBINO

MARISA FIUMANÒ

Un elemento di continuità nella storia del femminismo è stato il rivendicare il diritto di decidere del proprio corpo.

Anche la PMA ( Procreazione medicalmente assistita) e le battaglie per la sua liberalizzazione hanno sempre avuto questo diritto sullo sfondo. La tecno-medicina, dal canto suo, ha permesso, per quanto poteva, di realizzarlo: dall’aborto al diritto al bambino in caso di sterilità. Per questo le limitazioni imposte dalla legge 40 hanno suscitato molte polemiche anche se un viaggio nei paesi dove la legislazione è al passo con le tecnologie mediche può risolvere il problema. Sembrerebbe perciò che le donne e la tecno-medicina siano alleate. La questione è complessa e piena di ambiguità. Faccio il caso dell’utero in affitto ( o GPA, gestazione per altri), che non è il più esemplare - il compito dell’intervento medico è minimo- ma è stato reso attuale dal rimbalzo mediatico. La polemica sul diritto delle donne a gestire il proprio corpo in quanto riproduttivo, è scoppiata di nuovo.

11/04/2013

ETICA E DESIDERIO SONO SINONIMI

di MARISA FIUMANÒ

Convegno organizzato dall’OPL

Hotel Melia Milano 12 Aprile 2013

 

Voglio porre una questione preliminare: se la questione dell’etica in psicoterapia si ponga allo stesso modo che la questione dell’etica in psicoanalisi.

E’ stata una domanda molto viva, e bruciante, all’interno della comunità analitica, all’epoca in cui furono istituite le scuole di psicoterapia, più o meno vent’anni fa. Gli analisti, non solo gli analisti lacaniani ma anche i “freudiani” della Società psicoanalitica Italiana ( SPI) si interrogavano sulla opportunità di un ingaggio della psicoanalisi in un insegnamento in scuole di specializzazione post-universitarie- in grado di fornire diplomi e abilitare all’esercizio della professione.

Non conosco esattamente i termini con cui la questione si era posta all’interno della SPI , posso invece affermare che, all’interno dell’associazione di cui facevo parte, il problema era percepito come squisitamente etico.

01/03/2011

PER IL 65° DELLA CASA DELLA CULTURA

di MARISA FIUMANÒ

Qual è il posto di una disciplina come la psicanalisi nella Casa della Cultura? Cesare Musatti, uno dei suoi fondatori , deve certo essersi posto questa domanda. Il concetto di “cultura”, di “kultur” infatti, occupa un posto di non poco conto nell’opera di Freud. A Musatti dobbiamo l’edizione italiana delle Opere di Freud, un lavoro sterminato, di altissimo livello a cui egli ha consacrato buona parte della sua vita. Nell’”Avvertenza Editoriale” a Das Unglick in der Kultur ( Il disagio della civiltà, 1929) Musatti ricorda che il termine “Kultur” del titolo, più che a “cultura” in italiano corrisponde a “civiltà”, come per l’appunto è stato tradotto. Allora, potremmo proporre, Casa della Cultura potrebbe essere sinonimo di Casa della Civiltà , civiltà in quanto processo di civilizzazione, di luogo in cui convergono le riflessioni sul come la nostra cultura può evitare di imbarbarirsi.

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